PROGRAMMA A.A. 2015/2016

Il Master in European Funds Manager: value chain per lo sviluppo territoriale dell’Università degli Studi Link Campus University ha durata pari ad un anno e rilascia 60 CFU. Il programma è articolato in 480 ore, di cui 280 di didattica frontale, 120 di approfondimento ed 80 di stage. Le ore di didattica sono organizzate nelle seguenti Unit formative:

UNIT 1

I fondi strutturali Europei e il ruolo della PA per il rilancio dello sviluppo (ore didattica 60 – CFU 8)
• Fondi strutturali e politica di coesione; Quadro strategico della programmazione 2014-2020 e quadro normativo e regolamentare
• Fondi diretti ed indiretti, I Programmi Europei, I Fondi strutturali
• Condizionalità ex ante, ex post e condizionalità macroeconomica: strumenti per un nuovo sistema di governance multilivello; Il ruolo della condizionalità in fase di programmazione ed in fase di attuazione.
• Strumenti finanziari innovativi: perché sono importanti anche per la PA, il rilancio dei Partenariati Pubblici Privati (PPP), riforme amministrative e nuovi strumenti di esternalizzazione dei servizi basati sul logiche pay-for-success
• L’approccio place-based delle politiche europee di sviluppo regionale: Agenda urbana, aree interne e progettazione place based
• Modalità di attuazione dei Programmi Operativi: Modalità di attuazione dei Programmi Operativi Nazionali; Modalità di attuazione dei Programmi Operativi Regionali; Modalità di partecipazione e opportunità di finanziamento per soggetti pubblici e privati; La pianificazione dei bandi regionali.
• Strumenti per lo sviluppo territoriale integrato: Lo sviluppo locale di tipo partecipativo (Community Led Local Development – CLLD), e gli investimenti territoriali integrati (ITI)
• Coprogettazione: Coprogettazione pubblico-privato, Esperienze a confronto e quadro normativo di riferimento; Coprogettazione con il terzo settore; Coprogettazione per il territorio e costruzione di reti; Procedure per la coprogettazione.
• Programmi Operativi Regionali

UNIT 2

Il sistema di gestione e controllo dei fondi strutturali, governance e procedure (ore didattica 50 – CFU 8)
• Governance delle politiche di coesione
• Riforme istituzionali e amministrative, PON Aree metropolitane e smart cities.
• Piani di Rafforzamento Amministrativo delle Amministrazioni responsabili della gestione e dell’attuazione dei Programmi operativi 2014-2020
• Programma Operativo Nazionale “governance e capacità istituzionale”
• Sistema di gestione e controllo dei programmi operativi: AdG, AdC e degli Organismi Intermedi: le procedure e i requisiti
• Gestione finanziaria dei programmi operativi: la certificazione e la liquidazione annuale dei conti
• Spinta della Commissione Europea alla semplificazione: Opzioni semplificate dei costi; Semplificazione nel FSE: l’art. 14 regolamento CE 1304/2013

UNIT 3

Gli strumenti europei per le pubbliche amministrazioni e gli enti locali (ore didattica 30 – CFU 4)
• Fondi diretti: principali programmi europei e bandi delle DG
• Finanziamenti Diretti UE ed enti locali

UNIT 4

Saper Progettare (ore didattica 60 – CFU 8)
• Il PCM: Il Project Cycle Management, l’analisi del contesto (Matrice degli stakeholders), l’ Analisi dei Problemi
• Analisi degli Obiettivi, Analisi della Strategia d’Intervento
• Il Logical Framework Approach e la definizione della logica dell’intervento: i diversi livelli di obiettivi, le condizioni e i fattori di sostenibilità, gli indicatori e le fonti di verifica, le ipotesi e l’analisi dei rischi, l’impostazione del sistema di monitoraggio e valutazione;
• Proposta progettuale: La pianificazione di dettaglio delle attività ed i work packages: Piano di lavoro: tasks, milestones e deliverables, diagramma di Gantt; Il Valore aggiunto nei progetti europei; I principi orizzontali (crosscutting issues); Altri elementi descrittivi del progetto richiesti dal formulario;
• Budget: eleggibilità dei costi: principi generali, costi ammissibili e non ammissibili, eleggibilità temporale; Il bando: dotazione finanziaria della call, percentuale di finanziamento, pre-fattibilità e cash-flow;l cofinanziamento; la redazione di un budget per attività e di un budget per capitoli di spesa; Studio formulari di budget di diverse linee finanziarie della UE; Il bilanciamento del budget; Esercitazione: Costruzione del budget di progetto a partire dal bando e dall’idea progettuale; Accordi di partenariato
• Come partecipare ai bandi: I documenti di riferimento: programmi, piani di lavoro, bandi, modulistica; Call for tenders versus call for proposals; Le procedure amministrative per presentare i progetti; Lo sviluppo della Partnership internazionale e locale; La disseminazione dei risultati; L’iter amministrativo del progetto: negoziazione e contratto con l’UE, vincoli e regole; Gli assetti istituzionali e i modelli organizzativi (gestione interna, strutture ad hoc, comitati di pilotaggio); Reperire le informazioni e la documentazione utile: il Work Programme di riferimento.

UNIT 5

Saper gestire i progetti (ore didattica 30 – CFU 4)
• Dalla proposta al finanziamento: Accordo di Sovvenzione: obblighi amministrativi e finanziari tra il Beneficiario e la Commissione Europea, negoziazione con la Commissione Europea; modalità di erogazione del finanziamento; quadro normativo generale relativo alle Sovvenzioni Comunitarie; struttura dell’Accordo di Sovvenzione; disposizioni Amministrative e Finanziarie
• Gestire il progetto: il Capofila e il partner, diverse responsabilità; La squadra di progetto, responsabilità individuali e collettive; Coordinare il gruppo di lavoro;
• Coordinare la partnership; Gestire gli stakeholders del progetto;
• Aspetti amministrativi, bancari e fiscali;
• Gestire il cambiamento nel progetto; le modifiche del contenuto; il controllo dei tempi;
• Comunicare il progetto; le regole di comunicazione fissate dai programmi.
• Pianificare la Spesa e connetterla all’andamento del progetto
• Dai progetti europei al project management per la pubblica amministrazione: cosa cambia quando la PA adotta il lavoro per progetti. Casi studio.

UNIT 6

Saper rendicontare (ore didattica 20 – CFU 4)
• Rendicontazione: ammissibilità delle spese; archiviazione della documentazione; gestione degli scostamenti dal bilancio preventivo; impostazione degli atti amministrativi ed avvio del progetto; rendicontazione periodica delle spese e preparazione dei rapporti intermedi; gestione dei rapporti con i partner; rendicontazione finale: chiusura progetto e completamento piste di controllo; redazione e preparazione della documentazione ai fini della valutazione; metodologie di Valutazione ex-ante, in itinere ed ex-post

UNIT 7

Parlare efficacemente con l’Unione Europea e con i vari livelli amministrativi (ore didattica 30 – CFU 4)
• Saper negoziare e interloquire in maniera consapevole a livello nazionale (interlocuzione diretta con la Commissione europea), regionale (con la Commissione europea e con il livello nazionale) e locale ( con tutti i livelli superiori)
• La lobby a livello europeo
• Tecniche per la negoziazione e per influenzare

Per tutte le Unit sono previste attività di approfondimento, come workshop, seminari, serious game, laboratori.

Project Work

Durante lo svolgimento del Master in European Funds Manager ogni partecipante è chiamato a dedicare 80 ore alla realizzazione di un Project Work che è parte dell’attività didattica e rilascia crediti formativi post valutazione. Il Project Work è un progetto operativo e concreto riferito ad una situazione reale della P.A.

In particolare per quanto riguarda il Master in European Funds Manager, l’Ateneo, avvalendosi delle competenze del Dipartimento per la ricerca, ha individuato alcuni aspetti critici della P.A. nella gestione dei fondi strutturali europei: tali criticità potrebbero essere indagate dai partecipanti come Project Work. Ad esempio:

• Progettazione dei processi di formazione continua sui Fondi strutturali
• Creazione di reti di autoapprendimento interne alle amministrazioni nazionali, regionali e locali italiane con la finalità di migliorare le professionalità di progettazione con i Fondi Europei;
• Analisi organizzative interne alle amministrazioni per individuare i bottle-necks nell’utilizzo dei fondi europei;
• Organizzazione di uffici “Europa” preso la PA di appartenenza.


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